Perché un ‘progetto’ di sensibilizzazione

alcool-fumo-300x169Sono in aumento le neoplasie delle vie aeree e digestive superiori, anche fra le fasce di popolazione più giovane. Il principale fattore di rischio è uno stile di vita scorretto, prevalentemente correlato all’iniziazione alla sigaretta, talvolta associato anche al consumo/abuso di alcool, in età sempre più precoce. Secondo una indagine DOXA condotta dall’OSSFAD (Osservatorio fumo, alcol e droga) dell’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con l’Istituto Mario Negri di Milano, il primo contatto con il tabacco, in Italia, avviene in media tra i 15 e i 17 anni, ma non sono rari i casi in cui la sigaretta venga accesa già attorno agli 11 anni, con un aumento soprattutto delle ragazze adolescenti che iniziano a fumare. Invece, in Italia il primo bicchiere viene consumato a 11-12 anni, l’età più bassa nell’Unione Europea (media EU 14,5 anni). Quello dell’alcool è un fenomeno
preoccupante se si considera che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ne raccomanda la totale astensione al di sotto dei 16 anni anche a causa dell’impatto importante per la salute. I più recenti studi attesterebbero che iniziare a bere prima dei 16 anni aumenta di 4 volte le probabilità di sviluppare alcooldipendenza in età adulta rispetto una iniziazione intorno (o non prima) dei 21 anni.

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